Fondazione Korian per invecchiare bene

Sulla tavola degli anziani

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Gli anziani mangiano in modo sano ed equilibrato. È quanto emerge dai risultati preliminari dell’indagine Nutrizione a domicilio, condotta dall’Institut du Bien Vieillir Korian, primo studio mai intrapreso prima, basato sul piacere e l’alimentazione degli anziani a domicilio.

Con questo nuovo studio, l’Institut du Bien Vieillir Korian aveva un obiettivo: fare un quadro delle abitudini alimentari degli anziani che vivono presso il loro domicilio in modo da poter adattare l’offerta della ristorazione nelle case di riposo per anziani non autonomi affinché soddisfi i criteri del piacere.

Nutrition des seniors

A questo scopo, con l’ausilio della società che aiuta gli anziani a restare presso il loro domicilio, Azaé, sono stati vagliati i frigoriferi e i menù di oltre 600 persone tra i 75 e i 95 anni.

Il primo insegnamento tratto da quest’indagine è chiaro: potremmo prendere gli anziani come esempio per l’alimentazione. Yogurt, frutta, verdure crude e cotte (con una netta preferenza per i fagiolini verdi), carne, pesce, latticini, ecc.: i prodotti freschi sono molto presenti nei loro frigoriferi. Per quanto riguarda i farinacei, è ampiamente in testa la patata seguita dalla pasta e poi dal riso.

3 pasti equilibrati al giorno
Niente da obiettare neanche sulla composizione dei pasti. La colazione prevede una bibita calda, pane con burro o marmellata, un frutto di stagione e a volte un latticino. Per pranzo, nella maggior parte dei casi l’antipasto è composto da verdure crude, seguito da carne o pesce accompagnati da verdure e/o farinacei, e per terminare un yogurt e/o un frutto di stagione. La cena è più leggera, infatti si nota una riduzione notevole nel consumo di carni e farinacei. Gli anziani privilegiano le minestre e terminano il pasto con del formaggio o uno yogurt.

Si nota anche che le uova occupano un posto importante nelle abitudini alimentari degli anziani: sono presenti nel frigo nell’84% dei casi. Vengono consumate come piatto forte a pranzo o a cena da quasi un quarto delle persone consultate. Un’informazione di cui le case di riposo dovrebbero tenere conto, visto che l’uso di uova fresche resta problematico nelle case di riposo per anziani non autonomi a causa dei numerosi vincoli imposti dalle autorità sanitarie che le considerano alimenti “a rischio”.

Per quanto riguarda le bevande, vale la stessa constatazione: le abitudini alimentari sono sane con una stragrande maggioranza tra chi ha più di 75 anni che preferisce l’acqua naturale. Meno di un quarto delle persone interrogate consuma del vino, ma senza comunque superare la soglia di uno o due bicchieri al giorno.

La merenda, momento importante nelle case di riposo, non rientra tra le abitudini degli anziani oggetto d’indagine!
D’altronde, questo studio rivela che più della metà delle persone interrogate mangia per abitudine, contro un terzo che dichiara di mangiare per piacere. Ciò dimostra che il piacere di mangiare resta molto ancorato nonostante l’avanzare dell’età, da qui l’importanza di migliorare l’offerta della ristorazione nelle case di riposo adattandola ai gusti di ognuno, preservando una qualità nutrizionale elevata che consenta a queste persone di lottare contro i disturbi della vecchiaia.

Scarica i primi risultati dello studio sull’alimentazione degli anziani: