Fondazione Korian per invecchiare bene

Qual è l’impatto dell’attività fisica sulla vita quotidiana degli ospiti delle case di riposo per anziani non autonomi?

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Mentre la pratica regolare di un’attività fisica è un pilastro riconosciuto come potente strumento per migliorare la condizione fisica della popolazione anziana, è stata riservata poca attenzione all’impatto che ha sulle capacità funzionali e sulla qualità della vita degli anziani ospiti delle case di riposo per anziani non autonomi.

Lo studio “LEDEN*” esplora gli effetti dell’esercizio fisico sulle capacità di svolgere attività basilari della vita quotidiana negli anziani che soffrono di patologie cognitive e che vivono in una casa di riposo (casa di riposo per anziani non autonomi).

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Le sfide:
Le capacità funzionali ed il mantenimento di capacità ottimali sono dei fattori determinanti importantissimi dello stato di salute degli anziani. Tuttavia, ad oggi le nostre conoscenze in merito agli effetti dell’attività fisica sul declino funzionale sono frammentarie. D’altro canto, sono disponibili pochissime informazioni sull’impatto di questo intervento in termini di costi/benefici. Ecco perché l’Institut du Bien Vieillir Korian ha scelto di avviare lo studio LEDEN* in collaborazione con il Gérontopole di Tolosa e l’associazione Siel Bleu (attività fisica).

Cos’è LEDEN*?

L’obiettivo principale dello studio “LEDEN*” è quello di esplorare gli effetti in capo a sei mesi di un programma di esercizio fisico sulle capacità di svolgere attività basilari della vita quotidiana negli anziani che soffrono di patologie cognitive e che vivono in una casa di riposo (casa di riposo per anziani non autonomi). Verranno eseguiti sia un monitoraggio dei benefici per 6 mesi dopo la fine dell’intervento che un’analisi del programma di attività fisica in modo da rilevare se sia presente o meno un miglioramento superiore rispetto ad un programma di attività sociali (per esempio giochi di società, attività manuali…) nei seguenti campi: sintomi psico-comportamentali, dolore, depressione, qualità della vita, stato nutrizionale ed assunzione di farmaci.

In esame
partecipano a questo studio 140 ospiti volontari, distribuiti in 8 case di riposo per anziani non autonomi in Francia.
4 case di riposo predispongono attività fisica mentre altri 4 propongono attività sociale.

Le sedute di attività si svolgono 2 volte alla settimana per ogni gruppo per una durata di 60 minuti.

Quali sono le prospettive?
1) Valutare se l’attività fisica sia un approccio terapeutico efficace a prevenire il declino funzionale degli anziani colpiti da disturbi cognitivi.
2) Al termine, alcuni dati che dimostrano l’efficacia dell’attività fisica e/o sociale sul declino funzionale permetterebbero di promuovere uno stato di salute migliore degli ospiti organizzando attività fisica e sociale nelle case di riposo per anziani non autonomi.

LEDEN*: Effects of a Long-term Exercise program on functional ability in people with DEmentia living in Nursing homes (Effetti di un programma di allenamento a lungo termine sulla capacità funzionale nelle persone affette da demenza che vivono in case di riposo)

Riferimenti:
Associazione Siel Bleu specializzata in Sedute di attività fisica adattate

Il Centro ospedaliero universitario di Tolosa: Promotore della ricerca